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Tale
metodica permette di spiegare le variazioni grafiche intercorse
tra le grafie in esame, di verificarne la naturalezza-spontaneità-coerenza,
di constatarne le differenze intervenute e di fare un confronto
dinamico per poter arrivare così, a formulare un fondato
giudizio.
Nell’analisi delle componenti strutturali della grafia si
delineano comunemente tre zone:
-- 1) una zona grafica centrale, che si estende sulla orizzontalità
del rigo
-- 2) una zona superiore, che comprende gli allunghi al di sopra
della fascia grafica centrale
-- 3) una zona inferiore, che comprende
gli allunghi al di sotto della fascia grafica centrale.
Questa tripartizione evidenzia quei caratteri prevalentemente
formali della scrittura intesa come un prodotto statico.

A
tutto ciò secondo Klages, va aggiunta l’analisi della
componente dinamica che si estrinseca nell’esame dell’ampiezza,
della velocità e della profondità. Klages infatti
definisce la scrittura
“Il precipitato tridimensionale della movimentalità
dello strumento maneggiato dal soggetto scrivente”.
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